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Rilanciare la crescita dell’Italia, proposte della Cgia

Per rilanciare la crescita dell’Italia che è virtualmente a zero (+0,2%) da almeno vent’anni la Cgia di Mestre propone al nuovo governo cinque interventi mirati in particolar modo sulle esigenze delle Pmi che costituiscono il tessuto connettivo del Paese. Il primo è la forte riduzione delle tasse e la semplificazione del sistema tributario, con uno choc fiscale che riduca, in 3 anni, la pressione fiscale di almeno 5 punti percentuali. Fra le misure possibili, spiega la Cgia, il taglio del cuneo fiscale, l’eliminazione dell’Irap per le micro e piccole imprese e dello split payment, il reverse charge nell’edilizia e la riduzione progressiva degli acconti Irpef, Ires, Irap e Inps.

Uno dei problemi della nostra economia – commenta il coordinatore dell’Ufficio studi Cgia, Paolo Zabeo – è il persistere di forti squilibri territoriali tra Nord e Sud: “Negli ultimi 20 anni, ad esempio, il Settentrione è cresciuto del 7,5 per cento, il Mezzogiorno, invece, è crollato di 6 punti percentuali. Sempre in questo arco temporale, la crescita media annua registrata nel Settentrione è stata dello 0,4 per cento, pari al doppio del risultato medio nazionale. Nel Meridione, invece, il Pil medio annuo ha subito una contrazione dello 0,3 per cento”.

(Articolo tratto da www.adnkronos.it)

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