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Ilva, verso incontro Governo-ArcelorMittal

Domani, martedì 12 novembre, il Premier Conte dovrebbe incontrare i vertici dell’azienda ma la trattativa resta appesa a un filo

11 novembre 2019 – Anche se ridotta al lumicino, non è ancora definitivamente tramontata la trattativa tra il Governo e ArcelorMittal dopo la decisione dell’azienda che la scorsa settimana, con una mossa che ha gelato tutti, ha comunicato la volontà di lasciare Taranto.

L’incontro tra il premier Giuseppe Conte e Lakshmi e Aditya Mittal dovrebbe essere in programma per la giornata di domani, martedì 12 novembre ma il tavolo non è ancora stato ufficialmente fissato perchè prima bisogna sciogliere altri nodi che agitano la maggioranza, rischiando di far saltare il banco. 

Prima, infatti, il Presidente del Consiglio Conte vuole incontrare i parlamentari pugliesi del M5s, contrari allo reintroduzione dello scudo penale e non è escluso che all’incontro potrebbero essere presenti il leader M5S Di Maio e il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli,

TRATTATIVA APPESA A UN FILO – Sulla trattativa, intanto, non filtra ottimismo. Anzi. Il colosso franco-indiano sembra non voler retrocedere dall’intenzione di lasciare l’Italia. L’unica opzione che ha messo sul tavolo per restare – lasciare a casa 5mila lavoratori ritoccando il piano industriale – è già stata respinta dall’esecutivo che l’ha bollata come “inaccettabile”. Il copione è ancora tutto da scrivere.  Nel frattempo, i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria avrebbero già allertato gli uffici legali per presentare ricorso cautelare al tribunale di Milano contro l’iniziativa “improvvida e improvvisa” di Arcelor.

Sindacati sempre in agitazione. “Bisogna far cambiare idea a Mittal: l’Italia deve continuare a produrre acciaio, e lo deve fare senza fare morire nessuno”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ospite di Lucia Annunziata a in Mezz’ora in più su Raitre. “Se si fanno degli accordi, addirittura in presenza del governo, non ci può essere uno che si alza la mattina e spiega che non valgono più è inaccettabile”.

Sull’ex Ilva, intanto,  nelle scorse ore è andato in scena il “litigio” tra Confindustria e Cgil. “Mantenere i livelli di occupazione con queste crisi congiunturali è un errore”, sottolinea Vincenzo Boccia. “Sono parole senza senso, c’è un accordo da rispettare”, ha replicato proprio Landini.

Fonte: QuiFinanza

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